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Sicurezza Lavoro

Sicurezza sul lavoro – Arriva la patente a punti

Ulteriore passo in avanti per la tutela dei lavoratori.

Gli incidenti sul lavoro, si sa, sono da lunga data oggetto di attenzione da parte degli Organi di vigilanza. Dall’introduzione dei D.Lgs 626, 81 e 106 al loro effettivo recepimento è dovuto passare del tempo sebbene vada sempre più diffondendosi una cultura di interventi a favore del benessere organizzativo, un miglioramento delle condizioni del lavoro e una maggiore attenzione all’individualità del lavoratore.

Se questo non bastasse a convincere, le  maggiori associazioni di categoria hanno presentato al Ministero del Welfare l’avviso comune per l’introduzione di una “patente a punti” per le imprese edili.

Di che cosa si tratta?

Un patentino vero e proprio dedicato a tutte le aziende che vogliono operare nel settore edilizio e che potrebbe costituire un elemento preferenziale nell’assegnazione di gare di appalti pubblici, per l’accesso alle agevolazioni e ai finanziamenti.

Ideato dunque come strumento di prevenzione e non sanzionatorio, si va da un corredo minimo di 25 punti per i lavoratori autonomi fino a un massimo di 120 per imprese fino a 200 dipendenti.

La richiesta deve essere presentata presso la Camera di Commercio competente. Sarà quindi valutata da una commissione che potrà concedere o rifiutare all’azienda il patentino. Attenzione dunque, solo le aziende più virtuose potranno avere il certificato…

I requisiti

Il rilascio della patente è vincolato dunque al possesso di quattro requisiti:

1. Onorabilità. Al momento della presentazione della domanda l’azienda non può avere alcun procedimento penale in corso né condanne definitive.

2. Attenzione alla sicurezza. L’azienda deve aver designato il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).

3. Designazione del responsabile tecnico. Tale figura deve possedere un titolo di studio adeguato, aver frequentato un corso su edilizia, urbanistica, normativa tributaria, contrattuale, ambientale, tecnica, salute e sicurezza sul lavoro, tutela del consumatore, gestione d’impresa e sulla legislazione delle opere pubbliche.

4. Affidabilità. L’azienda infatti deve possedere capacità tecnico-finanziarie sufficienti a garantire il rispetto delle regole.

 

Come per la patente di guida, nel caso in cui non siano state commesse violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, vengono accreditati annualmente punti aggiuntivi in proporzione alla dimensione dell’impresa.

Nel caso contrario di una o più violazioni è prevista la decurtazione del punteggio, da un minimo di 2 punti per le violazioni meno gravi (per esempio la mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi) fino a 10 punti per quelle più gravi (uno o più infortuni mortali occorsi a seguito di reiterata violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro). E per recuperare i punti perduti, il datore di lavoro o, per suo conto, il responsabile tecnico o il direttore tecnico designato, dovranno partecipare a specifici corsi di formazione curati dagli enti bilaterali del settore edile.

Attenzione!

L’azzeramento del punteggio determina la revoca della patente (causa ostativa al rilascio del Durc) e il blocco dell’attività. Ogni tre anni, inoltre, la Sezione speciale dell’edilizia effettua la verifica dei requisiti e, qualora ne venga a mancare almeno uno, dispone la sospensione della patente.

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