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Ispezioni per una migliore qualità delle valutazioni dei rischi psicosociali

Commissione Europea

Sicurezza sul lavoro, arriva la nuova campagna europea


11 gennaio 2012 – Si è inaugurata ieri la nuova campagna europea in materia di ispezione sui  fattori psicosociali legati al rischio umano da stress lavoro correlato.

  La novità di questa campagna, voluta dal Comitato degli Alti Responsabili dell’Ispettorato del Lavoro (CARIL) con rappresentanti di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea (UE), è costituita dall’arrivo delle tanto temute ispezioni in Azienda mirate a monitorare la qualità delle valutazioni dei rischi psicosociali effettuate.

 

 

Non si tratta di un capriccio o di una pedanteria burocratica, sebbene non sia stata recepita bene dai più… Come riportato dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, infatti, lo stress da lavoro è tra le cause di malattia più comunemente denunciate dai lavoratori, tanto da interessare oltre 40 milioni di individui in tutta l’UE. Non solo. Nel 2005, il 20% dei lavoratori dell’UE a 15 stati e il 30% dei nuovi 10 Stati membri riteneva che la loro salute fosse a rischio a causa dello stress (dati EASHW, 2007) e nel 2002, il costo economico annuale dello stress lavoro correlato nell’UE è stato stimato in 20.000 milioni di Euro.

Fattori psicosociali quali carichi di responsabilità giudicati eccessivi, monotonia e scarsa autonomia nello svolgimento del lavoro risultano frequentemente associati a sintomi quali ansia, disturbi del sonno e irritabilità con un notevole impatto tanto sulla vita sociale che su quella lavorativa dei dipendenti con conseguenze che ricadono anche sull’Organizzazione. Disordini nella produzione, scarsa cooperatività, incremento nei livelli di turn over e infortuni frequenti.

Cosa accadrà dunque?

L’avevamo già detto. Secondo la normativa UE, il datore di lavoro è responsabile di ogni aspetto legato alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro, compresi i rischi psicosociali. L’ispettore incaricato quindi avrà il compito di analizzare nel dettaglio il DVR – Documento di Valutazione dei Rischi, nel quale sono ricompresi i rischi psicosociali. Al termine dell’analisi l’ispettore potrà richiedere di apportare delle migliorie alla valutazione del rischio ed eventualmente potrà effettuare una seconda ispezione per verificare quali misure sono state prese.

In una prima fase, la campagna si concentrerà innanzitutto sui tre settori ritenuti tra i più problematici: Sanità, compresa la previdenza sociale (privata e pubblica); Servizi e Trasporti.

In pratica

Le Aziende che fino ad ora si sono avvalse di valutazioni sommarie (seppur attinenti alle ultime linee guida della Commissione Consultiva) corrono il rischio di dover ripetere il processo di valutazione, includendo l’analisi dei fattori soggettivi attraverso il coinvolgimento attivo dei lavoratori dipendenti.

Per ulteriori approfondimenti: www.osha.europa.eu

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