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Shame

La Dipendenza Sessuale – la parola all’Esperto

Che cos’è la dipendenza sessuale? Come si manifesta? Quali sono i suoi effetti collaterali? Le domande più frequenti e le risposte dell’esperto sulla sex-addiction

 

Intervista di Sofia Natella al dr. Alberto Caputo

 

Cominciamo col cercare di comprendere: si tratta di un comportamento sessuale iperattivo, che però non va confuso con la normale, positiva, piacevole ed intensa sessualità né con la semplice alta frequenza di rapporti sessuali. Infatti ci sono persone che vivono degli eccessi sessuali, ma sono in grado di controllarli.

Molte persone qualche volta abusano della propria sessualità, passano dei periodi di eccessi sessuali o fanno degli errori dal punto di vista sessuale. Nonostante ciò imparano a regolare il proprio comportamento sessuale a livelli più confortevoli o sicuri.

Al contrario, chi sviluppa una dipendenza sessuale non riesce a controllare i propri impulsi, sebbene non si tratti di una condizione di discontrollo degli impulsi, così che persistono comportamenti pericolosi e autodistruttivi.

Quindi cosa distingue chi ha una sessualità molto attiva, da chi soffre di una dipendenza sessuale?

Quando si tratta di un appetito sessuale sano, questo non va a intaccare altre sfere della propria vita, con diventa una componente distruttiva, non sostituisce “altro”, non è un “riempitivo” per colmare dei vuoti, ma un elemento positivo che arricchisce la vita personale e intima, che contribuisce al benessere, invece di creare malessere.

Come funziona la dipendenza sessuale?

Attraverso il sesso – pensandolo, organizzandolo, cercandolo, consumandolo – i dipendenti anestetizzano la propria vita emotiva, cosa che avviene in modo del tutto inconsapevole la maggior parte delle volte. Si mette così in moto un meccanismo ossessivo-compulsivo che, una volta attivato, porta il dipendente a cercare di soddisfare il suo bisogno di piacere sessuale, spesso con comportamenti sessuali rischiosi ed eccessivi. Ma l’appagamento dura solo quanto l’atto sessuale. Poi prevalgono sentimenti negativi come ansia, rabbia, frustrazione, vergogna, odio verso di sé ecc… che si cerca di eliminare con altri atti sessuali sfrenati, e così via. Un vero e proprio circolo vizioso, al pari di alcolismo e bulimia.

In tutto questo sesso, del piacere cosa resta? Che ruolo ha?

Diventa un anestetico, che il sesso-dipendente usa per non entrare in contatto con le proprie sofferenze emotive. Nella maggior parte dei casi, per quanto si possa ricercare compulsivamente l’orgasmo, il vero piacere sessuale è assente: si tratta di una libido falsata, priva della sua componente edonica, erotica, che si basa invece su meccanismi di dipendenza.

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About the Author

Alberto CaputoIl dr. Alberto Caputo è Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico. Perfezionato in Psicologia Forense, è Consulente Tecnico del Tribunale di Milano.View all posts by Alberto Caputo →

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