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L’ anoressia porta allo scoperto quello che fa veramente male dentro.

Libri SD

“Volevo essere una farfalla…”

Autore: Michela Marzano

Michela Marzano è un’affermata filosofa e scrittrice, un’autorità negli ambienti socio-culturali parigini, dove è anche professore ordinario dell’Università di Parigi.

Ma la sua vita si è svolta all’insegna del “dovere”, un diktat che, però, con il passare degli anni, l’ha portata a fare sempre di più, cercando di controllare ogni cosa, fino a ritorcersele contro.

Da questo punto “di non ritorno” nasce il suo libro – autobiografico – “Volevo essere una farfalla”…

Di cosa parla?

In questo libro, la scrittrice racconta la sua storia di anoressica (e di bulimica), rivelando e confidando tutta la sua sofferenza al grande pubblico.

Michela Marzano ripercorre la storia della sua vita, attraversando infanzia, adolescenza ed età adulta, alla strenua ricerca di amore e aiuto.

Il rapporto con i suoi genitori è segnato da un senso di abbandono importante da parte della madre e dal desiderio di soddisfare le – sempre più – alte aspettative paterne. Perché Michela deve sempre essere “la più brava, la più preparata e la più brillante”, motivo per cui diventa un “dovere” avere successo, prima a scuola e poi a livello accademico.

…Voglio scrollarmi di dosso il peso del dovere, voglio sentirmi leggera. (…) Con me papà è sempre stato troppo pesante – per anni, ho fatto di tutto per diventare leggera come una farfalla… In termini di chili, s’intende…”: un padre che compare, letteralmente a ogni pagina, a chiedere – e pretendere – la perfezione.

Il tema dell’anoressia

Così la scrittrice descrive l’anoressia: “…l’anoressia non è una cosa di cui ci si deve vergognare. L’anoressia non è né una scelta, né un’ infamia. L’ anoressia è un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa veramente male dentro. La paura, il vuoto, l’ abbandono, la violenza, la collera. È un modo per proteggersi da tutto ciò che sfugge al controllo. Anche se a forza di proteggersi si rischia di morire. E per imparare a vivere si deve avere il coraggio di dare un senso a tutta questa sofferenza. (…) È anche attraverso la mia anoressia che ho imparato a vivere. Senza quella sofferenza, forse, non sarei diventata la persona che sono…

È con l’anoressia che la scrittrice riesce a esercitare il controllo – o così le sembra – su quella fame che, in realtà, la divora (viene infatti – finalmente! – sfatato il mito dell’anoressica inappetente): una fame di cibo e di amore. Il cibo viene conteggiato caloria per caloria, e l’amore ricercato spasmodicamente negli uomini che incontra nella sua vita.

L’autrice vuole essere leggera, proprio come una farfalla, ma è proprio la ricerca estenuante e rigida di questa perfezione che finirà per appesantirle l’esistenza. Ogni giorno di più.

Perché leggere “Volevo essere una farfalla…”

In “Volevo essere una farfalla…”, Michela Marzano ci conduce per mano attraverso il suo vissuto, scoprendo e condividendo con il grande pubblico le proprie fragilità in un “grido di dolore” che è, però, al contempo, un inno alla vita e a tutto ciò che la rende preziosa.

A partire dalla sua complessità, dai suoi strappi, dalle sue più intime contraddizioni, che fanno sì che possano co-esistere – quasi contemporaneamente – la passione e l’apatia, la forza e la debolezza, il pieno e il vuoto, la fame e il rifiuto del cibo. Quell’infinito bisogno di amore, in una totale rinuncia. L’immenso desiderio di esserci, in un gesto suicida.

 

In questo libro racconto la mia storia. Pensavo che non ne avrei mai parlato, ma col passare degli anni parlarne è diventata una necessità. Per mostrare chi sono e che cosa penso. Perché, forse, senza quella sofferenza non sarei diventata la persona che sono oggi. Probabilmente non avrei capito che la filosofia è soprattutto un modo per raccontare la finitezza e la gioia. Gli ossimori e le contraddizioni. Il coraggio immenso che ci vuole per smetterla di soffrire e la fragilità dell’amore che dà senso alla vita.

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About the Author

Elena PariseLa dott.ssa Elena Parise, Psicologa e specializzanda in Psicoterapia Cognitiva presso la Scuola "Studi Cognitivi" di Milano, si occupa di supporto psicologico rivolto a bambini ed adolescenti. Effettua inoltre consulenze per il supporto alla genitorialità.View all posts by Elena Parise →

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